Discriminazione

La sezione “Discriminazione” raccoglie i documenti relativi agli ebrei “discriminati”.

Dopo l’entrata in vigore delle Leggi razziali nel 1938, che sancivano l’esclusione dalla vita pubblica degli appartenenti alla “razza ebraica”, gli ebrei in possesso di particolari benemerenze potevano essere “discriminati”. La discriminazione prevista del R. D. del 17 novembre 1938 (art.14) poteva essere richiesta da:

a) i componenti le famiglie dei caduti nelle guerre libica, mondiale, etiopica e spagnola e dei caduti per la causa fascista;
b) da coloro che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • 1) mutilati, invalidi, feriti, volontari di guerra o decorati al valore nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola;
  • 2) combattenti nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola, che abbiano almeno la croce al merito di guerra;
  • 3) mutilati, invalidi, feriti della causa fascista;
  • 4) iscritti al Partito Nazionale Fascista negli anni 1919 - 20 - 21 - 22 e nel secondo semestre del 1924;
  • 5) legionari fiumani;
  • 6) abbiano acquisito eccezionali benemerenze.

La domanda doveva essere presentata al Ministero dell’Interno; nel caso in cui si richiedesse per “eccezionali benemerenze” queste erano valutate da una commissione istituita presso il Ministero dell'interno composta dal Sottosegretario di Stato all'interno, che la presiede, di un Vice Segretario del Partito Nazionale Fascista e del Capo di Stato Maggiore della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale.

Fossombrone

Prefettura di Pesaro

Questura di Ancona