Shoah e memoria nelle Marche

In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio 2026) gli Istituti archivistici del Ministero della Cultura della nostra regione hanno realizzato una mostra virtuale per presentare immagini selezionate di documenti conservati negli Archivi di Stato e negli archivi degli enti locali relative alla pubblicazione delle leggi razziali e agli effetti di queste sul territorio regionale e sui suoi cittadini di religione ebraica.
La mostra è organizzata in 6 sezioni che illustrano, rispettivamente, l’emanazione delle leggi “a difesa della razza”, gli effetti e le forme della discriminazione a danno dei cittadini di "razza" ebraica, la loro espulsione dalle scuole di ogni ordine e grado; vengono poi presentati alcuni fascicoli personali dei cittadini schedati e la documentazione inerente i campi di internamento che furono allestiti nel territorio marchigiano. Chiude la mostra una sezione dedicata all’importante archivio storico della Comunità ebraica di Ancona, trasferito in Israele nel dopoguerra e quindi non più direttamente disponibile per la fruizione.
Nella scia delle parole scritte da Primo Levi «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» - non a caso scelte come sottotitolo per la mostra virtuale - si intende mostrare la documentazione scritta, reale e inoppugnabile, di quanto accaduto nella nostra regione e nel nostro Paese, perché è dovere di ognuno “conoscere” e non dimenticare.
Questo lavoro degli Istituti archivistici statali è dedicato soprattutto ai più giovani, invitati alla visione e alla discussione, nella speranza che – oltre a conoscere – riescano un giorno anche a comprendere anche questi aspetti della nostra storia recente, a superarli e a costruire un futuro senza “leggi razziali” e campi di internamento.